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Sepiidae
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Le mwhqseppie (mwhgSepiidae mwhwLeach, 1817) sono una mwiafamiglia di mwiqmolluschi mwigcefalopodi mwiwdecapodi unici rappresentanti del mwjasottordine mwjqSepiina e della mwjgsuperfamiglia mwjwSepioideacite-ref-worms-1-0[1]cite-ref-young1998-2-0[2].

Contents

Pesca
Note

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Descrizione

Il mantello nei Sepiidae è largo e più o meno compresso in senso dorso ventrale, di forma da allungata a subcircolare; il bordo anteriore del mantello è separato dalla testa e ha una proiezione anteriore più o meno sviluppata. Le pinne sono strette, inserite in posizione leggermente dorsale, hanno lunghezza più o meno pari al mantello e sono separate all'estremità posteriore dove portano un piccolo lobo posteriore. La testa è grande, solo di poco più stretta del mantello e porta occhi grandi, sporgenti e coperti da una membrana trasparentecite-ref-fao-3-0[3], la pupilla ha la forma della lettera Wcite-ref-worms-1-1[1]. Come tutti i decapodi hanno 10 appendici circumorali: 8 braccia di pari lunghezza e 2 tentacolicite-ref-worms-1-2[1]cite-ref-cita-4-0[4]. Le ventose sulle braccia sono disposte in file trasversali in numero da 2 a 4; nei maschi di diverse specie uno o entrambi i bracci del quarto paio è mwqwectocotilizzato. Le clave tentacolari hanno 4 o più file trasversali di ventose; le ventose delle braccia e delle clave sono dotate di dentelli mwrachitinosi. La conchiglia interna è ben sviluppata (mwrqosso di seppia), si trova nella parte dorsale del mantello, appena sotto la pelle, e ha lunghezza pari a quella del mantello tranne che nel genere mwrgmwrwMetasepia, nel quale è più corta. La forma della conchiglia è variabile fra le specie ma in tutte nella parte dorsale ha uno scudo dorsale compatto mentre nella parte ventrale è finemente laminato e porosocite-ref-fao-3-1[3].

La taglia va da piccola a medio-grande, il massimo noto è di 50 cm di lunghezza del mantello per 12 kg di pesocite-ref-fao-3-2[3].

Distribuzione e habitat

Le specie della famiglia Sepiidae hanno una distribuzione mwuwtropicale-mwvatemperata, con un inusuale pattern biogeografico: sono infatti presenti tanto sulle coste occidentali del mwvqPacifico che su quelle orientali dell'mwvgAtlantico, nonché nel mwvwbacino del Mediterraneo, ma sono assenti su entrambi i versanti costieri delle mwwaAmerichecite-ref-young1998-2-1[2].

Sono organismi più mwxgbentonici degli altri comuni decapodi, si incontrano su ogni tipo di fondale, dai fondi sabbiosi a quelli rocciosi a quelli coperti da mwxwalghe e mwyafanerogame marine e alle mwyqbarriere coralline. Popolano la mwygpiattaforma continentale e la parte superiore della mwywscarpatacite-ref-fao-3-3[3]cite-ref-5[5] e raggiungono una profondità massima di 1000 metri circa. Alcune specie effettuano migrazioni in base alla temperatura dell'acquacite-ref-fao-3-4[3].

Biologia

Sono animali dal nuoto relativamente lento. Il galleggiamento viene regolato con l'immissione di gas nelle camere della conchiglia che ha struttura diversa tra le specie che raggiungono profondità maggiori, nei quali i setti sono disposti fittamente, e quelle più costiere. La longevità varia tra le specie ma raramente supera i due annicite-ref-fao-3-5[3].

Alimentazione

Le prede dei Sepiidae sono molto varie e comprendono numerose specie di mweapesci ossei e di invertebrati bentonicicite-ref-fao-3-6[3].

Riproduzione

Alcune specie formano aggregazioni in occasione della riproduzione. Le uova, che vengono attaccate a substrati duri, sono in piccolo numero. La maturità sessuale può venire raggiunta a taglie molto diverse all'interno di una stessa specie: questo tempo dipende da vari fattori tra i quali temperatura, illuminazione e alimentazionecite-ref-fao-3-7[3].

Tassonomia

In questa famiglia sono attualmente riconosciuti i seguenti mwhqgeneri:cite-ref-worms-1-3[1]

• mwjamwjqAcanthosepion mwjgRochebrune, 1884
• mwkamwkqAscarosepion mwkgRochebrune, 1884
• mwlamwlqAurosepina mwlgJothinayagam, 1987
• mwmamwmqDecorisepia mwmgIredale, 1926
• mwnamwnqDigitosepia mwngLipiński, 2020
• mwoamwoqDoratosepion mwogRochebrune, 1884
• mwpaErythalassa mwpgA. Reid, 2023
• mwqaHemisepius mwqgSteenstrup, 1875
• mwraLusepia mwrgA. Reid, 2023
• mwsaRhombosepion mwsgRochebrune, 1884
• mwtamwtqSepia mwtgLinnaeus, 1758
• mwuamwuqSepiella mwugGray, 1849
• mwvaSpathidosepion mwvgRochebrune, 1884

Altri generi che in passato venivano inclusi (p.es. mwwaGlyptosepia, mwwqSolitosepia, mwwgTenuisepia) sono considerati mwwwsinonimi di mwxaSepia.

Pesca

Le carni di questi animali sono molto apprezzate dal punto di vista alimentare e molte specie, perlopiù del genere mwxwSepia sono oggetto di pesca, sia specifica che come mwyabycatch. Vengono catturate con mwyqreti di vario tipo tra cui le mwygreti da posta , mwywnassee e lenze innescate con esche artificiali o con esche naturali, tra le quali seppie femmina vive per catturare i maschi che tentano di accoppiarsi. Le seppie vengono commercializzate sia fresche che congelate o essiccatecite-ref-6[6].

Note

cite-note-worms-11. mw3a(mw3qmw3gEN) mw3wmw4aWoRMS - World Register of Marine Species - Sepiidae Leach, 1817, su mw4qwww.marinespecies.org. mw4gURL consultato il 13 novembre 2024.
cite-note-young1998-22. mw6a(mw6qmw6gEN) Young R. E., Vecchione M. e Donovan D., mw6wmw7aThe evolution of coleoid cephalopods and their present biodiversity and ecology, in mw7qSouth African Jour. Mar. Sci., vol.mw7g 20, 1998, pp.mw7w 393-420.
cite-note-fao-33. mwaqimwaqmJereb e Roper, 2005,mwaqq pp. 57-58.
cite-note-cita-44. mwaqgmwaqkRupert Riedl,mwaqo p. 350.
cite-note-55. mwaq4(mwaq8mwaraEN) Mangold K.M. and Young R.E., mwaremwariSepiidae Keferstein, 1866, su mwarmThe Tree of Life Web Project, 2016. mwarqURL consultato il 16 settembre 2016.
cite-note-66. mwargmwarkJereb e Roper, 2005,mwaro p. 56.

Bibliografia

• citerefrupert-riedlRupert Riedl, Fauna e flora del Mediterraneo, Franco Muzzio editore, 1983, ISBN 978-88-7413-224-9.
• citerefjereb-e-roper-2005(EN) Jereb P. e Roper C.F.E. (a cura di), Cephalopods of the world. An annotated and illustrated catalogue of cephalopod species known to date. Volume 1. Chambered nautiluses and sepioids (Nautilidae, Sepiidae, Sepiolidae, Sepiadariidae, Idiosepiidae and Spirulidae). (PDF), collana FAO Species Catalogue for Fishery Purposes, vol. 1, n. 4, Roma, FAO, 2005.

Voci correlate


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Collegamenti esterni

• citerefcatalogue-of-life(EN) Sepiidae, su Catalogue of Life.
• citereffossilworks-org(EN) Sepiidae, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Sepiidae, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Sepiidae, su ITIS.
• citerefworms(EN) Sepiidae, su WoRMS.